Se mi separo, come faccio a sapere i redditi di mio marito?

La privacy sui redditi del coniuge in caso di separazione.

Nel corso di una causa di separazione, al fine di ottenere il riconoscimento di un importo a titolo di mantenimento, proporzionato alla capacità economica del coniuge, si deve dimostrare al giudice quale sia il reddito effettivamente percepito dallo stesso. Per dimostrare al giudice l’effettivo guadagno del coniuge, si può chiedere all’Agenzia delle Entrate quale sia il reddito dallo stesso dichiarato?

Secondo una recente sentenza del Tar Puglia, quando è in corso una causa di separazione ed è necessario dimostrare al giudice i redditi di cui il coniuge dispone, è possibile ordinare all’Agenzia delle Entrate l’esibizione di tali dati. Il fisco è tenuto a indicare, entro 30 giorni, quanto guadagna il coniuge e fornire l’acceso ai suoi rapporti finanziari Ciò al fine di poter dare prova, al giudice, del reddito del coniuge e parametrare, di conseguenza, l’assegno di mantenimento alle sue disponibilità. In tal caso il diritto al mantenimento della donna e dei figli prevale sulla tutela della privacy e della riservatezza dei dati reddituali.

Anche la recente introduzione della legge cosiddetta FOIA, «Freedom of Information Act» che evidenzia la prevalenza del diritto di accesso agli atti amministrativi, pone in subordine l’interesse alla riservatezza dei terzi quando l’accesso sia esercitato prospettando l’esigenza della difesa di un interesse rilevante per il diritto. Come, per l’appunto, è in gioco il diritto dei figli al mantenimento.

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